Acquamarina, la gemma del mare

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La leggenda narra che l’acquamarina provenga da un cofanetto di preziosissimi gioielli gettato a riva da una sirena. A causa dello stretto legame con il mare, che ritroviamo anche nel nome, la gemma è stata a lungo considerata il portafortuna dei marinai ed era per questo da loro estremamente ricercata.

acquamarina
Acquamarina con taglio rettangolare

L’acquamarina è una gemma che appartiene alla famiglia del berillo come lo smeraldo, ma differenza di questo il colore all’interno dell’acquamarina è distribuito più uniformemente. Possiede una buona durezza e un’incredibile brillantezza; l’elemento responsabile del caratteristico colore verde/azzurro è il ferro.

La gamma di sfumature varia da un azzurro pallido e trasparente fino ad un blu intenso, e più intenso è il colore più considerevole sarà il pregio della pietra. Alcune acquemarine presentano una leggera sfumatura verde, considerata tipica. Una varietà di Acquamarina molto pregiata, di un blu intenso, è la Santa Maria, così chiamata dall’omonima miniera in Brasile; mentre l’Acquamarina Santa Maria africana proviene dal Mozambico.

L’acquamarina è una bellissima gemma usata nella cristalloterapia per aumentare il coraggio della persona e migliorare la possibile comunicazione col Divino. E’ consigliata per abbandonare vecchi problemi emotivi o situazioni sentimentali ancora aperte del passato. Riduce stress e rabbia spingendo chi la utilizza verso cambiamenti positivi; fornisce resistenza al dolore ed aiuta l’autoguarigione.

Il nome attuale della pietra risale al periodo rinascimentale, in tempi più antichi era semplicemente nota come berillo verde blu. Sempre al Rinascimento si devono i presunti poteri della pietra: distinguere la verità dalla menzogna e l’amico dal nemico. Come l’ametista è una pietra positiva e legata a emozioni come pace e gioia, specialmente nelle relazioni con il prossimo.