Nicolò Martinenghi: il campione della porta accanto

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Nicolò Martinenghi, conosciuto soprattutto per aver appena conseguito il record nei 100 rana*, non è solo un nuotatore rappresentante egregiamente l’Italia, ma anche un ragazzo semplice e carismatico dal quale prendere esempio. Noi vogliamo farvelo conoscere così.

La prima impressione avuta dall’incontro con Nicolò Martinenghi è senza dubbio molto positiva e ci siamo anche piacevolmente sorpresi. Il ranista è il vero ragazzo della porta accanto: educato, sportivo e determinato, doti necessarie per uno sportivo e per chi vuole dedicarsi a ciò che lo rappresenta e lo rende felice, insieme a sacrificio e fatica, che però Nicolò non dà a vedere. Il giovane nuotatore ha capito presto ciò che voleva fare nella vita e pare proprio che tutto sia nato spontaneamente, come i suoi grandi successi finora ottenuti in vasca. Genitori presenti e che l’hanno saputo appoggiare e crescere proprio come una famiglia modello dovrebbe fare, un allenatore attento che è ormai anche un amico, Marco Pedoja e un atteggiamento che oserei definire “Zen” davanti alle nostre domande.

Nicolò Martinenghi durante l’allenamento

Abbiamo avuto l’opportunità di seguire Nicolò Martinenghi anche in vasca, durante un allenamento di routine del Nuoto Club Brebbia. Un training tradizionale ed attento, guidato da un’atmosfera serena e da professionisti del settore, presso il centro Sport & Benessere di Brebbia (VA).

Risate, complicità con i compagni d’allenamento, concentrazione, impegno, sguardi e sorrisi rubati dai nostri obiettivi, che ci hanno portato poi ad un’intervista che suona più come una chiacchierata, nata per conoscere e farvi conoscere un vero rappresentante dell’Italia, non solo a livello sportivo ma anche personale.

D. Chi è Nicolò Martinenghi? Come ti presenteresti a chi ancora non ti conosce?

R. Sono un ragazzo molto, molto semplice, sono nato e cresciuto in un paesino della provincia di Varese e sono quindi sempre stato vicino alla mia famiglia, alla quale sono molto legato. Ho tante passioni, sono un’amante di tutti gli sport come ad esempio il basket, oltre ovviamente al nuoto.

Nicolò Martinenghi, di spalle, si confronta con i suoi allenatori, tra cui Marco Pedoja

Nicolò descrive il nuoto e la piscina dove si allena come “il suo mondo”, una seconda famiglia; il passaggio da amatore ad agonista è stato naturale e non forzato, un evolversi istintivo che gli permette di vivere questa routine con lo stesso entusiasmo degli esordi, quando forse non avrebbe immaginato di arrivare fino qui.

D. Come ti senti rispetto ai tuoi successi e come li vivi? In alcune interviste è stato detto che non erano stati “pianificati a tavolino”, cosa ci dici in merito?

R. Io stesso in molte interviste ho detto di essere rimasto un po’ stupìto quest’anno da certi risultati, però come si dice, nulla accade per caso. Sono risultati che arrivano da un anno di duro lavoro, ho seguito un piano d’allenamento sia in palestra che in piscina, seguito da allenatori molto preparati che sapevano esattamente cosa stavano facendo, lo scopo che avevano ed io stesso ne ero consapevole.

Nicolò è senza dubbio molto determinato ed oltre al lavoro fisico, determinate peculiarità caratteriali l’hanno sicuramente aiutato ad avere una marcia in più. Lui stesso dice di non tirarsi indietro quando c’è da lavorare, anzi sentendo la fatica e la pressione è ancora più stimolato a superare i propri limiti e a non mollare. Si definisce anche creativo e questo lo si vede anche in vasca o durante le preparazioni, quando riesce a “metterci del suo” in ogni step.

“lo sport è una lezione di vita” cit. N.M.

Nessun rito scaramantico pre-gara, ma solo gesti istintivi e di routine prima di buttarsi in vasca, si tratta non solo di una professione ma di un modo di vivere, di sentire e di esprimersi.

“Lo sport come lezione di vita” si dice, Nicolò conferma la citazione: “ ti insegna prima di tutto il sacrificio, ad esempio per un ragazzo giovanissimo vengono già stabiliti anche 5 allenamenti settimanali, limitando di conseguenza diversi svaghi, ma forse è meglio per tenersi fuori da certi ambienti ed iniziare a concentrarsi in modo sano su se stessi. Lo sport insegna anche ad organizzarsi, ad ottimizzare i tempi soprattutto per uno studente che deve dividersi tra lezioni in aula, studio a casa ed allenamento in piscina e palestra, nello specifico per il nuoto. Non meno importante, dedicarsi a ciò che davvero piace e fa stare bene può regalare davvero infinite emozioni, emozioni che raramente si riescono a vivere fuori dalla vasca” dice Nicolò.

Affrontiamo anche l’argomento “allenatore”, in particolare capiamo da subito che tra Martinenghi e Marco Pedoja esiste un rapporto di fiducia e molto stretto, indispensabile. L’allenatore ha un ruolo importante ed anche forse delicato, Nicolò infatti sottolinea che ha anche il compito di crescerlo dal punto di vista umano e non solo sportivo/professionale, un rapporto davvero molto bello che si è andato consolidandosi sempre più da 6 anni a questa parte. E’ stato un cammino di crescita per entrambi ed hanno trovato davvero un ottimo equilibrio che traspare a prima vista.

“Il vero maestro è quello che sa far uscire il meglio dell’allievo” recita una citazione, “L’allenatore infatti deve saper captare le caratteristiche principali di un atleta e secondo me molte volte non è solo importante insegnare ma anche ascoltare, perché spesso capita di volersi anche confidare o confrontare non esclusivamente sul nuoto, ma su altre sfere che comunque possono condizionare le performance”. Marco Pedoja è tutto questo, lui e l’atleta sono una combinazione vincente che ha permesso grandi risultati e la nascita di una promessa del nuoto italiano che per noi e per tanti versi è già una conferma.

D. Il tuo rapporto con le mode ed i trend.

R. Cerco più quello che va di moda per me e non tanto per tutti gli altri, è importante distinguersi, se devo citare un accessorio anche modaiolo che mi piace sono gli occhiali da sole, ne ho tantissimi.

“Cerco più quello che va di moda per me e non tanto per tutti gli altri” cit. N.M.

Anche in questi piccoli dettagli si evince la personalità di Nicolò Martinenghi, che associa ad un accessorio indubbiamente funzionale anche l’aspetto di design, ma con discrezione  e che possa rispecchiarlo, farlo sentire a suo agio e dimostrare le sue sensazioni ed il suo modo di essere. Come per la sua professione, sostanza e concretezza unite ad uno spirito solare e fresco, alla voglia di emergere con dedizione e di apparire anche al meglio della forma. Il ranista descrive perfettamente il suo essere già dal modo di porsi e dal suo aspetto.

Nicolò è sicuramente un ragazzo giovane ma che già ha un carattere ben definito, concreto anche per quanto riguarda le sue prestazioni, preferisce infatti il commento, i suggerimenti e le critiche dell’allenatore piuttosto che i convenevoli, o gli apprezzamenti di rito dettati non da una conoscenza tecnica ma da un’esternazione puramente di circostanza. Nicolò è sempre pronto a migliorarsi, ma prendendo lo sport nel modo giusto, con quell’autenticità che lo contraddistingue emersa anche nell’intervista e negli scatti fatti durante questa.

Quello che abbiamo voluto far emergere è quello che Nicolò ha ammesso non gli sia forse mai stato chiesto, cioè Cosa c’è dietro tutto questo? Dietro le vittorie e lo sport, chi è Nicolò?. Lui si definisce un ragazzo di 18 anni che ama divertirsi, ama uscire con gli amici, fare delle ottime mangiate in famiglia, che ha trovato il suo equilibrio ed il suo elemento nel nuoto, si sente libero di fare ciò che gli piace e lo rende felice.

“mi hanno cresciuto con dei principi che mi porterò dietro per sempre” cit. N.M.

D. Ruolo importante e fondamentale è anche quello della famiglia, dei genitori, che ruolo hanno avuto nella tua carriera sportiva e di crescita?

R. I miei genitori sono persone d’oro, che mi hanno cresciuto con dei principi che mi porterò dietro per sempre. Non hanno mai ostacolato ciò che io volessi fare, mio padre era cestista ed anch’io mi ero avvicinato al basket, poi quando ho smesso non ha mai voluto spingermi a continuare, mi hanno sempre lasciato libertà di scelta.

D. I tuoi compagni ed amici ti vedevano già come un campione?

R. La cosa bella secondo me delle amicizie, quelle vere, è che appunto quando sono a casa sono Nicolò Martinenghi amico. Sono i primi a trattarmi come sempre, mi vedono come sono sempre stato, questo mi fa anche tenere i piedi molto per terra. E’ proprio questa l’atmosfera che ho trovato qui in piscina, tra allenatore, staff e compagni di vasca.

Nicolò Martinenghi dà anche il giusto peso alle dichiarazioni ed affermazioni dei media, afferma con grande convinzione e maturità che bisogna saper scindere qual è la vita vera da quella raccontata e captata da terzi. Sottolinea che non bisogna mai farsi influenzare da ciò che viene detto, sia in positivo che in negativo, è necessario sempre rimanere se stessi e continuare per la propria strada.

“quando sono a casa sono Nicolò Martinenghi amico”cit. N.M.

D. Dove trovi gli stimoli per fare sempre meglio?

R. L’obiettivo principale è sempre migliorarsi e bisogna tenerlo a mente ponendosi degli obiettivi concreti, cercare di reagire anche quando le cose non vanno bene o come previsto, bisogna sempre trovare delle motivazioni per andare avanti al meglio senza trovare scuse o farsi frenare dagli ostacoli.

D. Quanto è importante “la testa” in gara e nell’allenamento?

R. Si dice che la gara è l’allenamento e l’allenamento è la gara, il mio approccio in gara a livello mentale lo devo anche alla mia mental coach, che mi ha seguito fino a qualche anno fa e la ringrazio. Nel nuoto, come tanti altri sport è necessario usare la testa, ad esempio quando fai 8 Km al giorno seguendo una linea non è facile, bisogna essere sempre concentrati al 100%.

D. Prossimi appuntamenti? Dove possiamo seguirti?

R. Sicuramente ai prossimi Campionati Europei di Copenaghen a metà Dicembre 2017 e ad Agosto 2018 agli Europei Assoluti, competizione davvero molto importante a Glasgow.

Perché Nicolò Martinenghi su Blog dei Preziosi?

Innanzitutto per meritocrazia, si tratta di un vero campione, genuino e che per questo è giusto conoscere. Personalmente amo scoprire cosa c’è dietro ad una persona che riesce a raggiungere determinati traguardi, dietro a chi ha evidenti qualità e determinazione. Blog dei Preziosi tocca anche tematiche quali trend, spettacolo e personaggi, lo sport è una disciplina che porta in auge personalità interessanti e di spicco, come appunto Nicolò Martinenghi.

Si presenta come già detto, con semplicità ed autenticità, nessun orologio al suo polso, né gioielli, solo gli amati occhiali da sole, ci ha raccontato di averne tantissimi e delle più disparate marche e si intravede una cintura firmata Gucci. Lo sportivo è sponsorizzato Arena ed Enervit.

Si ringrazia Nicolò Martinenghi, il suo allenatore Marco Pedoja e Sport & Benessere di Brebbia (VA).

Intervista e video di: Eleonora Tredici

Photo© di: Marta Colombo e Massimo Airoldi

 

 

 

* il record dei 100 rana sono i tempi più veloci mai nuotati in gara da un ranista rappresentante l’Italia.

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