Guida sulle perle – Perle giapponesi, cinesi e South Sea

Questa guida è la quinta "lezione" sulle perle di Blog dei Preziosi. In questa lezione sarà possibile scoprire le differenze tra perle giapponesi (akoya), perle cinesi (fresh water) e perle dei Mari del Sud (South Seas).

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Le grandi tipologie di perle attualmente in commercio sono tre, ed ognuna ha caratteristiche specifiche distintive: Akoya (o perle giapponesi) rinomate per la qualità e la bellezza, Fresh Water (comunemente definite d’acqua dolce, di fiume o cinesi) famose per il loro costo ridotto e le dimensioni contenute e South Sea (o perle dei Mari del Sud), le più grandi e, solitamente, costose.

Akoya – Le perle coltivate giapponesi

In assoluto le perle più conosciute e commercializzate grazie alla loro qualità tipicamente molto alta. I vivai di queste produzioni si trovano a sud del Giappone, nei pressi delle isole Ryu-Kyu ad Okinawa, alle isole Shikoku e Kyushu; altri centri di coltivazione si trovano vicino a Kobe, Kyoto e nelle baie di Ago e Ise. Il mollusco utilizzato è il Pinctada Martensi, anche chiamato appunto Akoya e cresce ad una temperatura compresa tra i 18°C e i 25°C. La formazione della perlagione è di 0,15-0,30 mm l’anno ed il periodo di coltivazione ha una durata compresa tra 1 e 3 anni. Il diametro del nucleo utilizzato per la creazione di questa perla oscilla tra il millimetro e gli 8 millimetri. Le perle hanno una dimensione che varia solitamente dai 2 ai 10 millimetri, raramente più alta. La colorazione è tipicamente bianca, rosa, crema e con svariate sfumature. Rarissime sono invece le perle grigie. Si possono trovare moltissime forme: a pera, a goccia, barocca, ovaloide, sferica.

Fresh Water – Le perle di fiume

Le perle fresh water sono quelle chiamate comunemente “di fiume” o “d’acqua dolce” ed apparirono sul mercato internazionale verso la fine degli anni ’50. Le più conosciute provenivano in passato dal Lago Biwa, in Giappone (questa produzione si esaurì subito a causa dell’elevato tasso di inquinamento dell’acqua che non consentì più la coltivazione). In seguito, ed attualmente, la maggior parte delle perle coltivate proviene dalla Cina (e in misura minore dal Vietnam). I tempi di coltivazione di queste perle sono dai 9 ai 24 mesi circa; i molluschi sono l’Hyriopsis Schlegeli in Giappone e la Cristaria Plicata in Cina e Vietnam. Negli anni ’80 si è anche iniziata la coltivazione del mollusco Unio negli Stati Uniti (Texas e Tennessee). Le perle d’acqua dolce sono genericamente di forma irregolare, barocca ed ovaloide (simile ad un chicco di riso), anche se negli ultimi 5 anni le produzioni sono diventate di ottima qualità anche per quanto riguarda la forma perfettamente sferica. Si presentano con colorazioni bianco-crema con possibili sfumature arancio, rosa e bronzo.

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Le perle d’acqua dolce possono anche esser prive di nucleo (queste perle sono create inserendo all’interno del mollusco solo pezzetti di epitelio, fino a 40 pezzi). Queste perle sono quasi sempre di forma barocca o subsferica, e rarissimamente sferica.  Una eccezione è la Cina, che riesce a produrre perle denucleate perfettamente sferiche che arrivano ben oltre i 10 mm di dimensione. Le perle Cinesi con nucleo sono riuscite negli ultimi anni a raggiungere dimensioni incredibili, ben oltre i 20 mm, ma la qualità è quasi sempre scarsa, con un oriente pressochè nullo ed una parvenza di “gessatura” (queste perle sono molto opache).

South Sea – Le perle dei Mari del Sud

Le perle che si trovano nei mari compresi tra i due tropici sono denominate “Perle dei Mari del Sud” o “South Sea”. Le coltivate provengono generalmente da Australia, Birmania, Borneo, Filippine, Malesia, Indonesia, Okinawa e Polinesia ed apparvero nel mercato mondiale verso la fine degli anni ’50.

I molluschi per la loro produzione sono la Pinctada Maxima e la Pinctada Margaritifera; i nuclei utilizzati per l’innesto hanno un diametro compreso tra i 7 ed i 18 mm ed il periodo di coltivazione oscilla dall’anno ai due anni.

Il colore di queste perle è bianco, bianco-grigio, grigio, argento, giallo ed oro. Le sfumature possono esser color verde, blu e petrolio. Le dimensioni oscillano dai 10 mm ad oltre 30 mm (sono presenti anche perle più grandi, ma è molto difficile che mantengano una sfericità perfetta). Lo strato di perlagione delle South Sea è qualitativamente diverso dalle perle prodotte in Giappone dalla Pinctada Martensi in quanto i cristalli di carbonato e di conchiolina hanno dimensioni maggiori, ed inoltre la percentuale di calcite è superiore all’aragonite.

Dal punto di vista commerciale le perle australiane hanno una valutazione molto elevata dato che la produzione è più difficile e limitata a causa dei seguenti fattori:

  • I molluschi non possono esser allevati ma vengono pescati in mare ad una distanza di 500 km dalla costa a 10-30 metri di profondità, dove vengono riuniti in zone particolari sul fondo dell’oceano fino al momento dell’innesto (che avviene tra marzo e settembre). Le dimensioni del mollusco devono esser almeno di 12 cm.
  • Il nucleo che si inserisce è molto grande e spesso il mollusco non sopravvive all’innesto e si hanno moltissimi decessi.
  • Molte perle sono di forma ovale, a goccia, anellata o barocca e raramente di forma sferica; questo spiega l’estrema rarità delle perle sferiche.

L’acqua deve avere una temperatura tra i 23°C e i 30°C per avere un’ottimale crescita della perlagione (la crescita della Pictada Maxima è di circa 3 mm all’anno). Il raccolto si ha sempre nei mesi tra aprile ed ottobre, che in Australia sono meno caldi. I molluschi che subiscono questi innesti possono esser riutilizzati per un innesto successivo, ed in casi particolari addirittura per due innesti (il nucleo deve però esser circa della stessa dimensione di quello precedente). La colorazione delle perle South Sea provenienti dall’Australia sono bianco, grigio, bianco-grigio, argento, giallo e raramente bianco con sfumature rosa.

In Polinesia si ha la tipologia di mollusco chiamata Pinctada Margaritifera Cumingi, una sottospecie di mollusco che presenta valve di colore grigio e produce mediamente perle di dimensione 10-13 mm di colorazione bianco-grigio, nero e petrolio con sfumature bronzee o verdi. Queste perle sono comunemente chiamate Perle di Tahiti.

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