Sistema di ricarica Pellaton, una innovazione firmata IWC

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L’innovazione tecnologica avvenuta negli anni ha trasformato l’orologeria moderna aprendola interamente a nuovi scenari. L’utilizzo di materiali costruttivi innovativi e la sempre crescente micro ingegneria applicata agli elementi costitutivi della meccanica rendono i nuovi orologi sempre più efficienti in termini di prestazioni.

Il progresso nelle ricerche ha migliorato a 360 gradi i segnatempo, basti pensare alle nuove leghe (ultra-leggere e ultra-resistenti) di cui sono composte le casse degli orologi, e le nuove tecnologie hanno consentito l’utilizzo di nuovi materiali per gli elementi che costituiscono la meccanica; tutto ciò senza alterare i canoni estetici che da sempre contraddistinguono l’alta orologeria come, ad esempio, l’utilizzo delle viti blu, le decorazioni perlage o Cote de Geneve su ponti e platine.

Il progresso negli ultimi anni

Negli ultimi anni abbiamo visto alcuni tra le più importanti Maisons a livello mondiale innovare i propri segnatempo creando veri capolavori di orologeria, sia a livello estetico che funzionale e di prestazioni. Una di queste Maisons è sicuramente IWC (International Watch & Co.), capace di reinventarsi sviluppando nuovi progetti e contribuendo a portare nel mondo dell’alta orologeria novità all’avanguardia.

Parliamo in questo caso del sistema di ricarica Pellaton, un innovativo sistema per la ricarica di una meccanica a carica automatica brevettata ben 60 anni fa e sviluppata ai giorni nostri portando con se una eccezionale evoluzione. Ma scendiamo nel dettaglio introducendone accuratamente il funzionamento.

Sistema di ricarica Pellaton di IWC

La manifattura di Schaffhausen presentò il sofisticato dispositivo di trasmissione dell’energia dalla massa oscillante al bariletto che prese il nome da Albert Pellaton, l’orologiaio che lo inventò, nel 1950 (anno del brevetto).

Il rotore Pellaton, o per meglio dire, il rotore con camma a cuore Pellaton, è uno speciale sistema appunto composto da una camma a forma di cuore inserita direttamente nella massa oscillante. Gli spostamenti di quest’ultima in entrambe le direzioni (rotore bidirezionale) fanno muovere un ponte basculante.

Quest’ultimo è dotato di arpioni che servono a rendere più costante e precisa la velocità delle due ruote che compongono il sistema di trasmissione dell’automatismo alla ruota cui è collegato il bariletto.

IWC dichiara sul proprio sito internet che il suo noto Calibro 5000, composto da 286 elementi, con 1960 esatte oscillazioni del rotore, è in grado di fornire un’autonomia di marcia di 168 ore, cioè di ben 7 giorni.

Il prototipo di questo calibro ebbe la sua prima applicazione pratica con un montaggio su un orologio solo nel 1996, e venne presentato al pubblico durante il Baselworld 2000. Solo due anni dopo venne infine ultimato nel Grande Orologio da Aviatore.

Come ben sappiamo il funzionamento degli orologi automatici è consentito grazie all’energia cinetica sprigionata dal movimento del braccio e del polso di chi li indossa ed in tutti gli IWC vengono utilizzati movimenti con sistema di carica a cricchetti sviluppati da Pellaton. Da allora comunque, le ricerche ed il progresso tecnologico hanno portato incredibili migliorie e perfezionamenti, soprattutto per quanto riguarda l’usura.

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La particolarità del materiale utilizzato

Il materiale, per quanto possa sembrare un dettaglio secondario, si è rivelato invece in passato come il problema principale: vi erano infatti molti problemi legati al danneggiamento in fase di montaggio e all’usura. Solo attraverso il progresso tecnologico degli ultimi anni si è riusciti ad ultimare il pellaton in maniera ottimale rendendolo il capolavoro funzionale odierno.

Come cita espressamente IWC “Oltre a un meccanismo sofisticato, il materiale scelto è fondamentale“. Quest’affermazione trova la sua conferma, appunto, nel materiale utilizzato oggi: ceramica high-tech. IWC ha un’esperienza di moltissimi anni, forse addirittura più di 30, nella lavorazione della ceramica industriale impiegata per la realizzazione di alcune componenti del movimento. Questi piccoli elementi sono leggeri ed al contempo robusti dell’acciaio e sono quindi diventati a tutti gli effetti la scelta preferita dalla Maison.

Il Pellaton negli orologi

Data la complessità di esecuzione soprattutto in passato, non è stato facile vedere il movimento Pellaton all’interno dei segnatempo. Per questo si possono effettuare alcune valutazioni circa la sua rarità ed il suo prestigio: al momento del suo primo montaggio su un Heuer 85, e successivamente sul calibro 852 e 8541, il Pellaton non fu largamente diffuso. Solo negli ultimi anni, grazie alle migliorie, è stato applicato in larga scala.

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