Agata Nera (gemma)

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Agata nera
Tre gemme di agata nera

Agata deriva dal greco “Achates”, antico nome del fiume Dirillo, situato in Sicilia, le cui rive erano ricche di questa pietra. Detta anche Onice nero, l’agata sin dai tempi più antichi si è vista attribuire poteri d’ogni sorta, volti a potenziare forza, concentrazione e coraggio.

A seconda della varietà di colore, l’agata si lega ad uno dei quattro elementi. L’agata nera è associata al fuoco. Il colore nero, insolito ed oscuro, ha fatto si che fosse considerata sacra nei tempi antichi. Plinio sosteneva che rendesse invincibili gli atleti e Alberto Magno, celebre erudito del Medioevo, attribuiva alla gemma il potere di evitare i pericoli e vincere le sfide.

L’uomo innamorato deve indossare un’agata per conquistare il cuore della donna desiderata, è uno dei precetti del poema orfico Lithica, che va ad aggiungere ai poteri della pietra quello di favorire l’armonia di coppia.

L’agata è una varietà di quarzo che si forma entro rocce basaltiche povere di acido silicico; la caratteristica colorazione a strisce è dovuta proprio a questo acido raccolto in bolle d’aria durante il raffreddamento del magma. Nel caso i cristalli riempiano completamente la cavità si parlerà di “mandorla” d’agata, se invece rimane in parte vuota allora si tratta di un “geode”. Questa pietra viene estratta sin dal 1500 in Renania, oggi vi sono giacimenti anche in Uruguay e Brasile.