Ametista (gemma)

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Ametista
Un blocco grezzo di ametista di colore viola

L’ametista è una varietà di quarzo di colore viola. La componente ferrosa è responsabile del suo colore che varia dal viola chiarissimo al porpora intenso, la qualità della pietra è spesso legata alla maggiore intensità del colore.  E’ possibile trovarla anche in giallo, bruno e verde, tuttavia queste colorazioni sono frutto dell’esposizione diretta alla luce solare che ne altera i pigmenti. Le ametiste alla temperatura di 400-500°C diventano dei quarzi citrini.

Sin dal 3000 a.C. è stata una delle gemme più utilizzate dai popoli mesopotamici per la creazione di gioielli e monili.  Il suo nome deriva dal greco ed è legato ad una leggenda, infatti amethystos significa “non ebbro” e la leggenda narra che la ninfa Ametista, per sfuggire allo sgradito corteggiamento di Bacco, si rivolse a Diana che la trasformò in un cristallo, su cui Bacco adirato rovesciò un calice di vino, conferendole la nota colorazione violetta e il potere di proteggere dagli effetti alcolici della bevanda a lui cara. Questa leggenda trova conferma anche nella tradizione romana, dove i ricchi usavano immergere un anello di ametista nella coppa di vino prima di brindare.

Nel corso degli anni troviamo il significato dell’ametista sempre più esteso e vario; sobrio diventa sinonimo di calmo e pacato e dunque la pietra acquista il potere di proteggere dai pensieri viziosi e di aumentare la concentrazione, così come scrive Leonardo da Vinci nel XV secolo. L’usanza che l’ametista fosse legata al potere e alla rettitudine prende piede anche nel mondo cristiano, infatti ancor oggi l’anello di ametista fa parte del corredo vescovile.

Questa pietra è abbastanza diffusa: i maggiori giacimenti si trovano in Brasile e Paraguay, ma si può trovare anche in Messico, Russia e Italia.