Guida agli orologi meccanici: quali scegliere?

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L’orologeria è uno dei campi e settori più affascinanti che è stato capace di evolversi nel tempo rinnovando l’utilizzo di materiali prima impensabili, nelle complicazioni sempre più affascinanti, nelle forme e nei design più particolari ed estrosi. Ciò che rende unica l’orologeria è il suo cuore pulsante, la meccanica, celata spesso sotto un’armatura d’acciaio, la cassa, oppure a volte solo in parte dal vetro zaffiro posto sul fondello. Ma quale tra gli orologi meccanici è giusto scegliere? Quale è realmente il più affine alla nostra persona ed alle nostre abitudini?

Carica automatica o carica manuale?

Esistono due tipologie di meccanica montate all’interno degli orologi con differenti complicazioni, ma partiamo dalla base: meccanica a carica automatica meccanica a carica manuale. In parte accomunate da elementi e funzionamento similare, queste meccaniche lavorano in maniera del tutto differente. Per capire quale sia l’orologio perfetto per noi (o perché no, realizzare che sono entrambi un’ottima scelta) è opportuno comprendere le differenze tra le due tipologie.

Orologio meccanico a carica manuale

Gli orologi meccanici a carica manuale sono stati i primi a nascere già alla fine dell’800 come orologi da tasca. Solo con il passare del tempo, a partire dal 1950 circa si è iniziato ad adattare l’orologio da taschino per l’utilizzo al polso; da quel momento in poi iniziò anche la produzione di casse realizzate appositamente per l’utilizzo con cinturino o bracciale, riducendo le dimensioni della meccanica per consentire modelli più facilmente indossabili al polso.

Il movimento meccanico a carica manuale (solo tempo) concettualmente presenta un funzionamento semplice. Come dice il nome la carica va data necessariamente a mano, agendo sulla corona, ruotandola in senso orario e andando quindi a comprimere la molla di carica. Essa, rilasciata gradualmente, permette il funzionamento del movimento. Ovviamente il funzionamento completo del movimento a carica manuale non si può racchiudere in un paio di righe. Ci riserviamo di spiegarvelo con più calma ed in modo più dettagliato in un’altra guida.

Orologio meccanico a carica automatica

Il funzionamento del movimento meccanico a carica automatica è in parte similare al movimento meccanico a carica manuale. La differenza? La massa oscillante, ossia un peso che oscilla in un apposito alloggiamento ad ogni movimento del polso, e che sostituisce il gruppo corona e rocchetto. Questo peso è collegato con una leva ad un cricchetto fissato direttamente al barilotto contenente la molla di carica. L’oscillazione del braccio fa muovere il peso che, agendo con la leva sul cricchetto, comprime la molla di carica e permette il completo funzionamento della meccanica. Anche in questo caso rimandiamo la spiegazione illustrata del funzionamento di una meccanica automatica ad una guida dedicata.

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Quale meccanica prediligere e comportamento del mercato?

A questo punto vi chiederete tra quali orologi meccanici è bene scegliere, quali sono le caratteristiche, i vantaggi, le particolarità per le quali si debba decidere tra una meccanica o un’altra. La risposta è assolutamente soggettiva e legata alla vostra personalità.

Tendenzialmente possiamo asserire che le meccaniche odierne puntano sempre maggiormente ai calibri automatici. Per la fortuna degli appassionati del settore esistono comunque ancora maisons e brands che costruiscono opere d’arte a carica manuale utilizzando i migliori materiali che la moderna tecnologia ci offre arrivando ad un connubio incredibile tra storicità e praticità.

Le complicazioni e la filosofia dell’orologio

Andiamo ora prendere in esempio alcune delle caratteristiche riferite alle meccaniche a carica manuale e a carica automatica cercando di comprendere il funzionamento e le particolarità del caso.

movimento-zenithIntanto possiamo dire che entrambe le meccaniche possono avere le medesime complicazioni ovvero tutte quelle funzioni aggiuntive che l’orologio base fornisce rispetto l’ora, i minuti ed i secondi (es. fasi luna, rattrapanti, flyback…). Da questo punto di vista la “preziosità” data dalle complicazioni porta entrambe le meccaniche allo stesso livello se non per piccoli dettagli dati dall’automatismo. Per quale ragione occorre dunque prendere anche solo in considerazione gli orologi a carica manuale? La domanda è legata a un discorso di filosofia o di concezione orologiera.

I segnatempo a carica manuale sono caratterizzati da un altro particolare completamente diverso e forse, ancora più affascinante: il rito della carica. Iniziare la giornata caricando l’orologio ha molti aspetti in comune con l’atto della creazione. In effetti, questo momento consente di fornire all’orologio il tempo che gli occorre per funzionare, una sorta di scorta di energia cinetica. Si tratta di pochi secondi: l’ideale per pensare rapidamente a come usare quel tempo e di conseguenza, l’intera giornata. Come esseri umani, abbiamo l’abitudine e la necessità di strutturare le nostre vite sulla base di riti. Caricare l’orologio è uno di quelli più gratificanti.

Conclusioni finali sugli orologi meccanici

La nostra scelta ricade sui orologi meccanici a carica manuale, ma solo per il nostro amore smisurato per questo settore. Da “addetti ai lavori” non possiamo che rimanere incantati di fronte alla genialità che ha portato alla creazione di questi piccoli capolavori che hanno segnato in maniera indelebile la storia dell’orologeria.

Questo non vuole togliere nulla alla meccanica automatica che è stata capace di grandissime evoluzioni e che è, ad oggi, la maggiormente utilizzata e gradita dalle varie case produttrici di prestigio.

La motivazione che dovrà spingervi a scegliere tra le due meccaniche sarà l’emozione e la gratificazione che suscita caricare manualmente un orologio piuttosto che lasciare che si carichi autonomamente al polso: un gesto intimo (per noi quasi poesia) o la semplice praticità di un accessorio comodo e sempre pronto?

In ogni caso vi suggeriamo di provare sempre il segnatempo prima di acquistarlo cercando di comprenderne le caratteristiche e le particolarità guardando al di là del solo nome della Maison costruttrice. Questo perché i segnatempo non indicano solamente il tempo che passa, bensì possono aiutarci a ricordare i momenti che rendono unica la nostra vita.

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© Foto: Zenith, Guy Sie, Longines.