L’informatizzazione in gioielleria

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Molti imprenditori pensano che avere azienda con un proprio stile legato unicamente ad una tradizione classica o storicamente importante sia sufficiente ad affrontare i clienti del 2014: nessuna deduzione è mai stata più distante dalla verità. Nel contesto economico italiano ed internazionale, i fatti lo stanno dimostrando, la costruzione di un nuovo proprio look e il sapersi porre in modo fresco con il consumatore paga. E tanto. E se ci si sente impauriti di fronte all’incertezza di come approcciare un mercato più vasto (la globalizzazione riguarda tutti) ed in continuo mutamento, basta tenere a mente che la staticità è già un fallimento per un imprenditore, e che l’unico modo per migliorarsi e progredire è pianificare, muoversi e, potendo permetterselo, osare.

Facendo un breve bilancio degli ultimi anni circa internet, web, commercio elettronico, nuove formule di business e sviluppo dei business legati all’espansione dei Social Networks risulta lampante quanto sia interessante la rete, e quanto le nuove e recenti novità di carattere tecnologico e multimediale stiano cambiando radicalmente il mondo del commercio e del marketing a livello mondiale, anche nelle gioiellerie.

Seguendo le numerose strade aperte dalla tecnologia, è chiara a tutti la sinergia che si è instaurata soprattutto negli ultimi 5 anni dal binomio Marketing e Web, due fattori che insieme hanno permesso di migliorare la commercializzazione di merci e di servizi mediante la creazione di una proposta (Supply) sempre più precisa e modulata sui reali bisogni dell’uomo (Demand). Sulla scia poi dei cambiamenti sociali, il Web ha stravolto gli assetti di vecchie economie territoriali abbattendo le barriere dovute ai confini geografici anche grazie allo sviluppo di nuove tecnologie e giocando, con le aziende in competizione in questo nuovo mondo, un ruolo centrale nella creazione di nuovi canali di vendita paralleli a quelli classici. La gara tra le aziende per “fornire il miglior prodotto al miglior prezzo” ha subito quindi forti modifiche, che si sono tradotte in uno spostamento dall’interesse verso un sempre maggior coinvolgimento tra azienda e cliente, vero e proprio “partecipante” nel rapporto di vendita data la possibilità di comunicare, fare domande, ricevere risposte e conoscere a fondo chi si trova dall’altra parte.

Informatizzazione del settore orafo italiano

Partendo dal presupposto che non si può parlare di web o di e-commerce prescindendo da una inevitabile informatizzazione di una azienda, i dati relativi al settore dei preziosi sono purtroppo contrastanti. Da analisi recenti emerge infatti chiaro che per quanto attiene l’informatizzazione, il settore orafo è attualmente spezzato in due: da un lato la produzione e la grande distribuzione; dall’altro il dettaglio. Le prime sono ormai pienamente evolute, e mal si rapportano con un dettaglio arretrato e troppo poco incline all’ammodernamento aziendale. Queste differenze si traducono in una doppia velocità operativa. Ma la lentezza del dettaglio è ormai da freno all’evoluzione della produzione e questo fatto sta già portando le prime a tentativi di “scavalcare” il dettagliante ponendosi come primo interlocutore verso il consumatore. Non è un possibile rischio: è già una realtà, e perdurando la situazione le conseguenze per il dettaglio saranno catastrofiche.

In questa situazione si capisce quanto indispensabile sia per il dettagliante o il piccolo artigiano dotarsi al più presto di una gestione informatizzata della propria azienda, diventando in tal modo un nuovo efficace ed affidabile interlocutore tra produttore e consumatore, arricchendo con la propria personalità ed esperienza ogni tipo di prodotto. Anche le realtà di dettaglio storiche e quindi più affermate non possono prescindere da queste considerazioni. L’informatizzazione, il web o l’e-commerce non sono strumenti che impoveriscono un “mestiere” millenario; non sviliscono il prestigio di una tradizione ma anzi ne diventerebbero un moltiplicatore straordinario del fascino che da sempre ha accompagnato un gioiello, un orologio o in generale un oggetto prezioso.

L’erosione di fette di mercato che ha subito e ancora subisce il gioiello rispetto ad altri beni, la dice lunga sulla necessità di cambiare marcia che ha questo specifico settore. La crisi ha colpito tutti, ma proprio settori con grandissime problematiche hanno addirittura moltiplicato la comunicazione su ogni canale. Basti vedere nell’ambito della pubblicità televisiva quanto spazio è occupato dalle auto, dai servizi legati al mondo della comunicazione di molte compagnie telefoniche, e quanto assordante sia il silenzio del mondo del prezioso. L’informatizzazione aziendale è dunque il primo, imprescindibile passo di ogni azienda che vuole non solo “sopravvivere”, ma progredire e crescere nel futuro ormai prossimo.

Occorre dunque una nuova riconciliazione tra un mestiere che nell’immaginario è ancora troppo fortemente legato ad una manualità ricca di esperienza ma lenta e obsoleta, e che deve ormai invece fare i conti con nuove tecnologie anche produttive che mortificano per rapidità ed economicità ogni valenza professionale costruita da ultradecennali esperienze.

Perchè informatizzare la gioielleria

Anche nel settore orafo esistono software gestionali per gioiellerie in grado di creare virtualmente ogni tipo di prodotto, e che collegati ad apposite apparecchiature, stampanti tridimensionali, traducono in pochissimo tempo il virtuale in reale con la creazione di veri prototipi. Una modernità straordinaria se messa a confronto con realtà commerciali che ancora a malapena utilizzano il fax. E’ dunque imprescindibile l’informatizzazione aziendale, se pure questo comporti uno stravolgimento totale rispetto al modo manuale, istintivo e umorale sin qui tenuto, che si traduce in cinque importanti upgrades:

  • Maggior agilità nella gestione del lavoro utilizzando specifici programmi gestionali dedicati alle problematiche specifiche del settore. Ciò comporta l’ottimizzazione dei tempi di lavoro con conseguente risparmio economico. Solo con una gestione informatizzata si possono estrapolare informazioni ed ottenere l’analisi puntuale dell’andamento economico dell’azienda indispensabile anche per programmare accuratamente gli acquisti, o valutare il target della clientela;
  • Scambi di informazioni in modo molto più rapido sfruttando email, forum specifici e newsletters sia verso la clientela che con i fornitori o i propri consulenti fiscali;
  • Immagine più fresca ed al passo coi tempi servendoci di dispositivi multimediali come tablet o schermi; con la creazione di cataloghi virtuali da mettere a disposizione della clientela nei momenti di attesa all’interno del negozio e la possibilità di renderli consultabili da remoto;
  • Presentazione più professionale dei servizi e dei prodotti offerti, sviluppando un proprio sito internet o pagine su social network; rapidità di comunicazione di offerte promozionali così come la comunicazione tempestiva della introduzione di nuovi prodotti;
  • Nuovi possibili guadagni e apertura su nuovi mercati mediante e-commerce e campagne pubblicitarie online, con possibilità di ampliamento esponenziale della clientela e raggiungimento di nuovi mercati impensabili con la distribuzione tradizionale.

Antonio Cicala